La visione del futuro

Davide col fratello Ede partecipa attivamente alla Resistenza.
Quando, alla fine della guerra, va a trovare i suoi compagni di scuola, è deluso: durante gli spostamenti in montagna ha tanto ripensato alla vita della classe e agli studi che lo appassionavano ma ora proprio la divisa che indossa e le armi che porta in spalla lo escludono, almeno per il momento, dalla “vita sempre amata e agognata”.
La madre e i fratelli si riuniscono nella casa di Madonna dell’Olmo.
Madonna dell'OlmoMadonna dell’Olmo
La visione del futuro non andava però al di là di qualche settimana e nessuno di noi osava fare progetti o azzardava qualche previsione sull’ avvenire.
Ognuno di noi portava nell’ animo un cupo dolore che evitavamo di comunicarci vicendevolmente: nostro padre non tornava. Non avevamo mai smesso di pensarci e nei giorni seguenti la liberazione eravamo ansiosi e convinti di rivederlo comparire. Non eravamo riusciti ad averne notizia, nonostante avessimo interessato tutte le autorità allora in grado di informare.
Più passavano i giorni adesso e più forte diventava il presentimento che non sarebbe tornato più.
Sono avvenute nella società grandissime trasformazioni ma appare difficile coglierne il senso.
Non si sentivano più i “Vincere e vinceremo!” né “Per vincere ci vogliono i leoni (che la versione popolare leggeva come le parti anatomiche pari e simmetriche, tipiche degli uomini di Mussolini) armati di valor”.
Ma che cosa c’ era al suo posto? La libertà formale, i giornali, i partiti, i balli, la musica, non erano che le conseguenze della trasformazione, ma la gente, meno i morti, era quella di prima e non voleva esserlo più.
Era difficile pensare e mettere a fuoco punti fermi.
Fratelli SchifferUna bellissima foto dei fratelli Schiffer: Anika, Romano, Davide, Ede (da”Non c’è ritorno a casa” di Davide Schiffer)
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 Davide Schiffer, Non c’è ritorno a casa…Memorie di vite stravolte dalle leggi razziali

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