Solo uno scribacchino

Quando vengono emanate le Leggi razziali la famiglia Schiffer è costretta a tornare in Piemonte. La vita diviene sempre più dura ed è difficile anche procurarsi il cibo.
Davide continua a studiare con profitto. Va a pescare e a raccogliere legna al fiume Stura: bellissima la descrizione della natura nelle varie stagioni.
A parte il greto, tutto il bacino del fiume era coperto da boschi con radure, laghetti e montagnole. In maggio la fioritura era stupenda con le scarpate coperte di viole. In autunno, il colore dominante era il verde-marrone; in novembre le foglie scomparivano dai rami e quelle rimaste sulla cima dei pioppi apparivano come una sfumatura violacea che simulava la nebbia; le foglie cadute per terra si ricoprivano di brina, mentre le sponde dei canali e dei rivoli si ghiacciavano. D’inverno la neve copriva tutto.
Il sabato pomeriggio Davide si reca nella biblioteca civica di Cuneo, ama moltissimo la lettura. A scuola legge, come quasi tutti, La storia di Cristo e Gog di Giovanni Papini e apprende i misfatti degli ebrei.

Cuneo foto dal sito del ComuneCuneo
La lettura di questi libri mi impressionò fortemente. Pensavo a mio padre, ai miei zii, al dottor Simon, i pochi se non gli unici ebrei che conoscevo, che erano persone belle, buone e leali, e a mia cugina Aniko, una bella ragazza, studiosa, sportiva e serena ; non potevo credere.
Sicuramente Papini doveva essere uno scribacchino al servizio del potere anti-semita, così come altri uomini in altri campi, uomini che avevo anche conosciuto personalmente.

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Davide Schiffer, Non c’è ritorno a casa…Memorie di vite stravolte dalle leggi razziali

2 Non cè ritorno a casa

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