Odio tremendo e feroce

…vorrei però ribadire ancora e mille volte ancora il concetto del martirio di cui è stato vittima il popolo ebraico nei secoli, per ben venti secoli, a causa di una storia raccontata male in modo da creare odio e pregiudizi e fare degli ebrei il capro espiatorio perenne del mondo cristiano e occidentale (non esiste odio antiebraico tra le popolazioni occidentali non islamiche).

Così Deborah Fait inizia la sua bellissima prefazione al libro di Fulvio Giannetti “Lettera per un amico cristiano”. Vale la pena leggere le sue parole, ricordarle, conservarle tra le cose notevoli.

La giudeofobia è una psicosi ereditaria del genere umano, oggi a questa psicosi non manca niente per diventare più forte di sempre: gli ebrei hanno il loro Stato, Israele, il Miracolo, la Speranza, quindi i giudei maledetti sono diventati maledetti sionisti, il cerchio dell’odio è completo.
Il piccolo e spaventato ebreo spagnolo messo a cuocere dalla “Santa Inquisizione”, in stufe (alternativa ai roghi, riservata ai soli ebrei) sotto le quali si accendeva un bel fuocherello facendolo morire lentamente tra supplizi inenarrabili (vi ricorda forse altri tipi di forni?) è diventato l’ orgoglioso e odiato ebreo sionista (cattivo cattivissimo in guerra coi buonissimi palestinesi) da uccidere sempre e comunque, delegittimando e offendendo il suo paese in attesa che qualche paese islamico provveda a cancellarlo dalla faccia della terra..
Tutto questo lo abbiamo patito nei secoli, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, per ben 2000.
Fughe di paese in paese, terrore, paura e morte e adesso che abbiamo un paese nostro non riescono a lasciarci in pace.
È odio, odio tremendo e feroce che proviene tutto dalle situazioni analizzate dall’ autore di questo libro in modo chiaro e preciso. 

Qualcosa da aggiungere? Direi nulla, c’è già tutto.   

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Fulvio Giannetti, Lettera per un amico cristiano

Lettera per un amico cristiano

                                                        

Informazioni su Velia Loresi

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