Una nuova becera forma di antisemitismo

Pio IX e, in maniera più rilevante, Leone XIII, che gli era succeduto nel 1878, erano ben consapevoli dell’importanza di avere una stampa collegata alla Chiesa per poter influenzare l’ opinione pubblica. Agli inizi degli anni Settanta dell’Ottocento nella sola Italia si pubblicavano centotrenta periodici cattolici, venti dei quali quotidiani. Nei decenni successivi il numero aumentò al punto che all’ inizio del ventesimo secolo l’Italia vantava quasi cinquecento periodici cattolici, tra cui trenta quotidiani.
Quel che caratterizzava universalmente le pubblicazioni più importanti e influenti era un’accanita lealtà nei confronti del papa e il ruolo pionieristico nello sviluppo di una nuova becera forma di antisemitismo. La Civiltà CattolicaSu Civiltà Cattolica appaiono 36 articoli scritti da padre Giuseppe Oreglia, direttore del giornale dal 1866 al 1868. Oreglia afferma che gli ebrei hanno sempre approfittato della benevolenza dei papi e hanno sempre vissuto felicemente nei ghetti. Sarà necessario, per impedir loro di diventare vessatori e tiranni, introdurre leggi speciali.
L’idea che gli ebrei cospirassero in segreto per ottenere il dominio del mondo è un altro fondamento dei movimenti antisemiti moderni che presero forma alla fine del diciannovesimo secolo e in seguito sarebbe stata alla base del nazismo stesso.                                                                                                 Ma il tema di una grande cospirazione ebraica contro la società cristiana non era affatto nuovo: era emerso nel quattordicesimo secolo all’ epoca della peste nera, quando in tutta Europa gli ebrei sospetti di aver diffuso il male per odio nei confronti dei cristiani venivano massacrati. Ma allora il papa li aveva difesi da simili accuse. Ora, negli ultimi decenni del diciannovesimo secolo, era il Vaticano stesso a diffondere questi sospetti di cospirazione e “La Civiltà Cattolica” ne era il portavoce.
Il primo congresso antisemita internazionale si tiene a Dresda nel 1882. Civiltà Cattolica riferisce che sono state approvate risoluzioni ‘moderate’ proposte dal reverendo Adolf Stoeker, pastore protestante. Stoeker sarà, in realtà, considerato uno dei precursori dell’antisemitismo moderno.
Tuttavia la Chiesa, ufficialmente, deve guardarsi bene dall’esprimere odio nei confronti degli ebrei. Per questo viene posta una distinzione tra ebrei e giudaismo, quest’ultimo ritenuto responsabile della morte di Gesù Cristo e dell’uccisione di bambini.

++da IC 28 maggio 2015 Il libro di Kertzer “I papi contro gli ebrei” dovrebbe essere letto anche da tutti quegli antisemiti che si nascondono dietro la maschera dell’ antisionismo. E, inoltre, da tutti i ‘male informati’, i ‘non bene informati’ e da tutti gli indifferenti (anche questi numerosi). Per sapere come sono andate le cose.

David I. Kertzer, I papi contro gli ebrei. Il ruolo del Vaticano nell’ascesa dell’ antisemitismo moderno.    

David Kertzer

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in DAVID I. KERTZER, I papi contro gli ebrei Il ruolo del Vaticano nell'ascesa dell'antisemitismo moderno. Contrassegna il permalink.