La funesta identificazione

Nel 1848 Palermo insorge e costringe il re di Napoli a promulgare la costituzione; la rivolta si estende anche agli Stati pontifici. Papa Mastai-Ferretti, Pio IX, fugge da Roma e ripara a Gaeta.
Due anni dopo, i soldati austriaci marciano verso Roma e il regno pontificio viene restaurato. Il papa si appresta a tornare a Roma: è pieno di rancore nei confronti degli ebrei che considera irriconoscenti per quello (poco) che ha fatto per loro ed è deciso a spazzare via le forze del male. Tuttavia, avendo bisogno di denaro, è costretto a rivolgersi a Carl Rothschild responsabile della banca nella sede di Napoli.

Calmann Carl Mayer RothschildCalmann “Carl” Mayer Rothschild
Carl accetta di concedergli un prestito di cinquanta milioni di franchi in cambio dell’assicurazione  che gli ebrei potranno vivere al di fuori del ghetto. Pio IX promette di emanare un editto. Una volta ottenuto il prestito, il papa dimentica la promessa fatta e l’editto per eliminare il ghetto non verrà mai promulgato.

Papa_Pio_IXPapa Pio IX
Rientrato a Roma, Pio IX ripristina l’Inquisizione e, nel Sillabo degli Errori contenuto nell’enciclica Quanta cura, respinge la dottrina secondo la quale il pontefice può e deve riconciliarsi col progresso e la civiltà moderna. Un poscritto torna ad affrontare il tema della Chiesa sotto assedio da parte di sette segrete.
Poi, in una frase che sarebbe stata ripresa in seguito dal suo successore, Leone XIII, il papa aggiunse: “È da esse che la sinagoga di Satana, che schiera le sue truppe contro la Chiesa di Cristo, attinge forza”. Con questa frase, la funesta identificazione, sancita dal papato, degli ebrei nel ruolo di nemici segreti della Chiesa, cominciò a guadagnare terreno.
Nel 1869 il papa convoca a Roma il concilio Vaticano I: viene proclamata, come dottrina ufficiale della Chiesa, l’infallibilità del papa.
Le truppe francesi lasciano la Città Santa e il governo italiano ordina all’esercito di marciare su Roma. Il 20 settembre le mura della città cadono e Roma viene proclamata capitale dello stato italiano. La breccia di Porta PiaPorta Pia
Il Concilio Vaticano venne sospeso, ma il lavoro più importante era stato comunque svolto. Le decisioni del pontefice in merito a questioni dottrinali furono da allora ritenute infallibili, autentica parola di Dio.
Il papa non metterà più mai più piede fuori del Vaticano, si considera prigioniero degli invasori.
Dal punto di vista di Pio IX, e di gran parte del clero, era ben chiaro chi avesse beneficiato della deposizione dell’emissario di Dio: gli ebrei.

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David I. Kertzer, I papi contro gli ebrei. Il ruolo del Vaticano nell’ascesa dell’antisemitismo moderno

David Kertzer

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