La battaglia perduta

Io sono cattolica ma intendo capire le cause di quell’odio profondo che nel corso dei secoli i papi (con rare eccezioni) e il Vaticano hanno rivolto agli ebrei: mi informo, leggo, continuerò a farlo. Non riesco ad accettare, leggendo “I papi contro gli ebrei” di David Kertzer, che siano realmente avvenute tutte le angherie commesse dall’Inquisizione e di cui vengo a conoscenza. E mi indigno scoprendo ciò che accadeva con i battesimi forzati: non ricordo se qualche papa ha chiesto scusa per quei bambini portati via con la forza alle loro famiglie. Ma, se nessuno ha mai chiesto perdono, penso che qualcuno dovrebbe farlo.
E se l’autore, come afferma, racconta la verità è perché questa è una storia di uomini (e non solo una storia sulla Chiesa cattolica e sugli ebrei).                  Ed è anche una storia di strade che non sono state intraprese, di opportunità mancate: il cardinale Ercole Consalvi, divenuto segretario di stato di Pio VII nel 1800, ha  compreso che i tempi sono mutati ma inutilmente tenta di opporsi ai sostenitori della linea dura nei confronti degli ebrei. Cardinale Ercole Consalvi segretario di stato di Pio VIIIl cardinale Ercole Consalvi nel 1819 in un dipinto di sir Thomas Lawrence

Quanto agli ebrei, la battaglia perduta da Consalvi nel 1814-1815 si dimostrò fatale. Grazie all’ invasione francese, essi erano arrivati a godere degli stessi diritti civili dei cristiani. Gli austriaci, che giocarono un ruolo chiave nella restituzione delle terre agli Stati pontifici, sollecitarono il papa a non rimandare gli ebrei nei ghetti, un’iniziativa che sarebbe stata interpretata come un residuo arcaico per nulla in sintonia con l’amministrazione illuminata dell’epoca moderna.
Pio VII era lacerato: confidava pienamente nel suo segretario di stato e senza dubbio le suppliche di Consalvi gli davano da pensare. Eppure la sua visione del dovere papale che induceva a trattare gli ebrei come penitenti perpetui colpevoli della morte di Cristo, combinata alle pressioni che gli giungevano quasi da ogni cardinale, lo rendeva restio a intraprendere quel passo fatale.
Se avesse potuto agire diversamente, se il cardinale Consalvi fosse riuscito a prevalere, la storia dei rapporti tra Chiesa ed ebrei nel corso del successivo secolo e mezzo sarebbe stata completamente diversa.

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David I. Kertzer, I papi contro gli ebrei. Il ruolo del Vaticano nell’ascesa dell’antisemitismo moderno

David Kertzer

Informazioni su Velia Loresi

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