Un corpo estraneo

La teoria secondo cui la Chiesa promuoveva solo opinioni “religiose” negative sugli ebrei, e non anche un’immagine negativa della loro dannosa influenza in campo sociale, economico, culturale e politico –quest’ultima identificabile con il moderno antisemitismo- è chiaramente smentita dalla documentazione storica.
Quando presero forma i movimenti antisemiti moderni, alla fine del diciannovesimo secolo, la Chiesa vi giocò un ruolo di primo piano, mettendo costantemente in guardia la gente contro il crescente pericolo ebraico. Che cos’ erano, in fondo, i principali postulati del movimento antisemita moderno, se non avvertimenti come questi: gli ebrei stanno cercando di assumere il controllo del mondo; gli ebrei hanno già allargato i loro voraci tentacoli sui centri vitali di Austria, Germania, Francia, Ungheria, Polonia e Italia; gli ebrei sono rapaci e spietati, e cercano di mettere le mani su tutte le riserve d’oro del mondo, senza preoccuparsi di quanti cristiani mandano in rovina così facendo; gli ebrei sono antipatriottici, un corpo estraneo che minaccia continuamente il benessere del popolo in mezzo a cui vivono; sono necessarie leggi speciali per proteggere la società, limitare i diritti degli ebrei e isolarli.
Ciascuno di questi elementi del moderno antisemitismo non solo fu fatto proprio dalla Chiesa, ma anche attivamente divulgato dai suoi organi ufficiali e non.

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David Kertzer

David I. Kertzer, I papi contro gli ebrei. Il ruolo del Vaticano nell’ascesa dell’antisemitismo moderno  (dall’introduzione)

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