Punto d’ incontro della comunità ebraica

L’ appuntamento è nel centro di Trani, all’ angolo tra via la Giudea e via Sinagoga. Il nucleo storico di questa città vicino a Barletta è un labirinto di viuzze su cui si affacciano case dalle facciate bianche e fiorite. All’ ora della siesta il quartiere respira al rallentatore, come assopito davanti ai talk-show televisivi. Persino i bar abbassano la saracinesca.
L’ indirizzo lasciato da Francesco corrisponde a una tranquilla piazzetta. Le palme vi crescono rigogliose, alcuni vasi di hibiscus delimitano il selciato. Un vecchio in camicia e bretelle sonnecchia su una panca. Davanti a lui si innalza una specie di chiesa in pietra calcarea, forata da finestre medievali, sormontata da un campanile a sua volta sovrastato da una stella di David: è Scolanova, una delle più antiche sinagoghe d’Europa.
Fondata nel 1243, nel 1380 se ne sono appropriati i cattolici, che ne hanno fatto una chiesa, Santa Maria in Scolanova. I trecento ebrei della città furono costretti a convertirsi. Abbandonato a partire dagli anni ’50 del Novecento, il vecchio edificio è nuovamente diventato una sinagoga nel 2006. Soprattutto grazie a un uomo: Francesco Lotoro, il pianista di via dell’Industria.
Nel corso degli anni Lotoro ne ha fatto il punto d’incontro della comunità ebraica della zona, una quarantina di famiglie distribuite lungo tutto il tacco dello Stivale. Per trovare un altro luogo di culto bisogna spostarsi a Napoli, dove risiede il rabbino capo del Mezzogiorno, il saggio Shialom Bahbout.

Trani, Sinagoga Scolanova, TraniTrani, Sinagoga Scolanova
Una storia straordinaria, un altro bellissimo libro che si aggiunge alla mia collezione. Francesco Lotoro, un giovane di Barletta, è figlio di genitori cattolici.  Nei registri municipali della sua città, riscopre le proprie radici ebraiche: i Lotoro, marrani provenienti dalla Spagna, il paese dei tori, sono giunti a Trani nel 1580.

Francesco LotoroIl musicista Francesco Lotoro
Francesco riannoda i fili della sua anima, ridiventa ebreo. La sua storia e la sua ricerca appassionata di testi musicali scritti dai prigionieri nei lager nazisti sono narrate da Thomas Saintourens.

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Thomas Saintourens, Il Maestro

  Il maestro di F Lotoro

Informazioni su Velia Loresi

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