HANNO DETTO 3

WE CAN BELIEVE IN L’Europa, in tutta la sua ricchezza e la sua grandezza, è minacciata da un falsa concezione di se stessa. Questa Europa falsa immagina di essere la realizzazione della nostra civiltà, ma in verità sta requisendo la nostra casa. Si appella alle esagerazioni e alle distorsioni delle autentiche virtù dell’Europa, e resta cieca di fronte ai propri vizi. Smerciando con condiscendenza caricature a senso unico della nostra storia, questa Europa falsa nutre un pregiudizio invincibile contro il passato. I suoi fautori sono orfani per scelta e danno per scontato che essere orfani ‒ senza casa ‒ sia una conquista nobile. In questo modo, l’Europa falsa incensa se stessa descrivendosi come l’anticipatrice di una comunità universale che però non è né universale né una comunità. Una falsa Europa ci minaccia.

The Paris Statement. A Europe we can believe in

SI RELATIVIZZA LA MEMORIA “Faccio un appello a partiti politici e giornali: negazionismo, lager e campi di concentramento usiamoli per indicare il concetto originario per cui sono destinati. Altrimenti si relativizza la memoria e si svilisce la storia”. Ruth Dureghello

CORAGGIO E ONESTA’ INTELLETTUALE Associare l’ antisemitismo all’ islam è oggi, in Francia ma non solo, un “reato” che può costare molto. La polizia del pensiero che si maschera con i panni nobilitanti dell’ antirazzismo non tollera che si possa dire ciò che è evidente. Ma la realtà è davanti ai nostri occhi e bisogna avere il  coraggio e l’ onestà intellettuale di nominarla. Niram Ferretti

GUANTO DI SFIDA La Turchia reislamizzata ha lanciato il suo guanto di sfida a un Occidente e a una cristianità che, come istituzione, lavora instancabilmente e con ammirevole coerenza, per la propria decadenza e autodistruzione. Giulio Meotti, 25 luglio 2020

MI RIFIUTO DI CHIUDERE GLI OCCHI  …a chi pretende di venirmi a raccontare che “non c’è un unico islam” rispondo: quando “gli altri islam” saranno insorti contro i tagliagole e li abbiano estromessi dalla società civile, ne riparleremo. Fino a quel momento io mi rifiuto di chiudere gli occhi di fronte alla realtà, quella delle infinite chiese bruciate…Giulio Meotti 

NON SOPPORTO Non sopporto l’islamismo, religione che ritengo insensata, mentre sopporto il cristianesimo perché ha favorito il diffondersi di una cultura civile, a lungo termine. Quando i cattolici arrostivano gli eretici facevano schifo. Adesso fanno schifo i musulmani con la loro passione per le decapitazioni, gli attentati, l’odio per gli occidentali a cui poi chiedono ospitalità. Ma ciò che più stupisce è che noi europei, nonostante tutto, tolleriamo questa gente imbevuta di una fede che la porta a commettere stragi, a incendiare le cattedrali, ad ammazzare chi rispetta il crocefisso. Non solo la tolleriamo, la proteggiamo. Vittorio Feltri, 19 luglio 2020

GIUSTI Secondo una credenza/leggenda ebraica, nel mondo ci sono sempre 36 giusti, grazie ai quali il mondo non viene distrutto. E speriamo allora che di questi giusti ce ne siano almeno 36 anche qui, e che la leggenda valga anche per tutti noi. (Blog di Barbara, giugno 2020)

MAI  …“preservare” significa conservare qualcosa nello stato in cui si trova. Ora, Gerusalemme è da oltre tremila anni la capitale indivisa di Israele, tranne i diciannove anni in cui è stata illegalmente occupata dalla Giordania. Capitale di uno “stato palestinese” non lo è stata mai… (Barbara Mella, nel commento al messaggio del Console Generale d’Italia a Gerusalemme, Giuseppe Fedele, in occasione della Festa della Repubblica Italiana – 2 giugno 2020)

UNA DELLE OPERAZIONI MILITARI PIU’ SPETTACOLARI  L’Operazione Entebbe sulla carta ha un altissimo rischio, mitigato dall’ appoggio del governo del Kenya, che si convince a offrire le sue basi per rifornire gli aerei israeliani.

190 soldati partecipano a un’operazione curata nei minimi particolari: per distrarre le guardie ugandesi viene utilizzato un convoglio di automobili simile a quello di Amin.

L’operazione mette in salvo 102 dei 106 ostaggi: 3 rimangono uccisi, un altro trasportato in un ospedale nelle ore precedenti viene fatto uccidere da Amin per ritorsione.

In una delle operazioni militari più spettacolari della storia rimane ucciso un comandante del commando, Jonathan Netanyahu, il fratello dell’ attuale primo ministro di Israele.

Oggi come allora chi attacca Israele e gli ebrei gode di appoggi e favoreggiamenti decisivi per compiere i propri attacchi. Oggi come allora Israele e gli ebrei si difendono da questi attacchi, a volte con fatica, ma sempre con la volontà di proteggere la vita. David Spagnoletto, 22 aprile 2019

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
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