Inestirpabile “estraneità”

Nel Settecento, con l’ Illuminismo, avviene l’ emancipazione legale degli ebrei nell’ Europa occidentale.  La cultura, l’ automiglioramento  vengono considerati metodi efficaci  per divenire un honnête homme.

…gli ebrei emancipati che potevano permettersi il prezzo dei biglietti di entrata alla nuova, e auspicabilmente universalistica, razza umana definivano lo stato di emancipazione come quello della Sittlichkeit –maniere raffinate e rispettabili come la pulizia, un’etichetta in materia sessuale osservata rigorosamente, una condotta discreta nei luoghi pubblici.

E vedevano la strada maestra verso questa condizione come il processo di Veredelung der Israeliten. Essere un uomo piuttosto che un estraneo o un membro di una minoranza stigmatizzata significava essere in grado di controllare le proprie passioni, di mantenere i nervi sotto controllo, di essere forti (ma anche non arroganti) nel corpo e nella mente.

Zygmunt Bauman filosofo e sociologo polacco di origini ebraiche   Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco di origini ebraiche

Nei differenti paesi, gli ebrei  che aderiscono alle idee dell’Illuminismo sono quelli che più fortemente intendono proteggere il patrimonio culturale  e difendono i capolavori dell’arte e della letteratura nazionale.

Ma sono  esattamente questo zelo nel desiderio di assimilazione e l’attenuazione dei legami con la comunità tradizionale che  contribuiscono a creare un ulteriore sottogruppo separato.

Ben lungi dal portarli più vicino all’ assimilazione, l’evidente entusiasmo culturale e l’esibizione ossessiva della nobiltà culturale li allontanava dal ceto medio nativo e, semmai, forniva un’ulteriore prova della loro inestirpabile ‘estraneità’.

Sono  gli ebrei colti e assimilati che diventano il bersaglio di un nuovo antisemitismo.

La conversione al cristianesimo e il battesimo sono stati biglietto di ingresso nel mondo moderno, ma questi biglietti cessano ad un certo punto di garantire l’accesso.

Diviene necessario cercare un criterio per tenere gli ebrei lontani dall’ emancipazione legale, e questo criterio viene individuato nell’idea di razza.

Con il razzismo che scalzava i metodi tradizionali di estraniazione ebraica, i restanti botteghini che offrivano i biglietti per la società di “uomini in quanto tali” erano chiusi.

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Zygmunt Bauman, Visti di uscita e biglietti di entrata. Paradossi dell’ assimilazione ebraica Zygmunt Bauman

Informazioni su Velia Loresi

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