Stato di non-diritto nazionalsocialista

Se Wiesenthal fosse ancora vivo, mi piacerebbe andare a trovarlo a Linz o a Vienna, chiedergli come ha fatto, come è riuscito a chiedere “giustizia” e a non gridare “vendetta”.

 Come è possibile riuscire a contenere tutte le emozioni che suscitano le vicende narrate nel suo libro, cose  accadute anche a distanza di anni dalla fine della guerra. Un libro, “Giustizia non vendetta”, che farei leggere nelle scuole affinché la memoria dei nomi dei criminali non debba mai essere messa da parte.

In particolare, fanno fremere di indignazione le pagine in cui si parla di inquinamento della polizia

…ci fu anche il caso di un’organizzazione che fu presa in blocco nello stato in cui uno dei massimi criminali del Terzo Reich l’aveva lasciata: l’Interpol di Ernst Kaltenbrunner. Questa associazione internazionale di polizia, che era stata fondata nel 1923 su proposta del presidente della polizia viennese, aveva sede a Parigi e serviva alla collaborazione internazionale nella lotta anticrimine. Nel 1938 fu deciso di trasferire la sede a Vienna. Ci fu, poco dopo, l’Anschluss, e così presidente dell’Interpol divenne Reinhard Heydrich, che dispose il trasferimento dell’ufficio da Vienna a Berlino. Probabilmente solo pochi sanno che la Conferenza del Wannsee nella quale il 20 gennaio 1942 fu deciso lo sterminio degli ebrei ebbe luogo a Berlino nella sede dell’Interpol.

e della giustizia:

…anche uomini che si erano consacrati al “diritto” ebbero ben poche difficoltà  a sottomettersi allo Stato di non-diritto nazionalsocialista..

 Il tribunale non contesta all’Untersturmführer Max Täubner di aver ucciso novecentosessantanove ebrei ma di aver fatto combattere a colpi di vanga due prigionieri promettendo la vita salva al vincitore. A combattimento concluso, la promessa non è stata mantenuta. Ma un ufficiale delle SS non può prendere decisioni personali: deve sempre uccidere pulito.Täubner rimane in carcere due anni, poi viene liberato.

Ernst Kaltenbrunner

Ernst Kaltenbrunner

In Austria anche la maggior parte degli insegnanti sono stati iscritti al Partito nazionalsocialista.

…tra gli uomini che nelle file della 1ₐ Brigata di fanteria SS avevano compiuto massacri tra la popolazione civile nelle retrovie in Unione Sovietica –vecchi, donne e bambini-, figuravano molti insegnanti, che quasi generalmente tornarono alla loro professione, non appena la giustizia ebbe archiviato i processi contro di loro.

Nel dopoguerra, Bruno Kreisky, ebreo i cui familiari sono stati assassinati dai nazisti, divenuto Cancelliere nel 1970, riesce a portare nel governo il Partito liberale, ricettacolo di ex nazisti e nomina nel suo primo gabinetto quattro nazionalsocialisti.

Bruno_Kreisky_1983

Bruno Kreisky, Cancelliere austriaco dal 1970 al 1983

“Se persino Kreisky, che è ebreo, è dell’opinione che trent’anni dopo la guerra non si deve più parlare di appartenenza alle SS,”così pensavano in numero sempre maggiore gli austriaci, “anche noi allora possiamo far nostra quest’idea.

+++++++++++++

Simon Wiesenthal, Giustizia non vendetta. La mia vita a caccia di nazisti

Giustizia.. Wiesenthal

 

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in SIMON WIESENTHAL, Giustizia non vendetta. La mia vita a caccia di nazisti. Contrassegna il permalink.