Al fianco di Israele

Sono molti gli intellettuali che cadono nella trappola dell’antisemitismo: Curzio Malaparte, Paolo Monelli, Giovanni Ansaldo, Giorgio Bocca, Amintore Fanfani, Aldo Capasso, candidato al premio Nobel per la letteratura, amico di Ungaretti, Montale e Quasimodo.

Giovanni Spadolini

Un caso esemplare è quello del giovane Giovanni Spadolini, che inizia l’attività di giornalista ad appena diciotto anni sulle colonne del settimanale d’ispirazione fascista “Italia e Civiltà”. Il 15 gennaio 1944, in un articolo, si lamenta che il fascismo abbia perso “a poco a poco la sua agilità e il suo dinamismo rivoluzionario, proprio mentre riaffioravano i rimasugli della massoneria, i rottami del liberalismo, i detriti del giudaismo”.

Nel dopoguerra verrà nominato direttore del “Corriere della Sera” e successivamente intraprenderà una brillante carriera politica, diventando segretario del Pri, primo presidente del Consiglio non democristiano e infine presidente del Senato, e schierandosi in modo netto contro l’antisemitismo e al fianco di Israele.

Eugenio Scalfari, fondatore e direttore del quotidiano “La Repubblica” , il 24 settembre 1942 pubblica un articolo in cui si legge:

“Gli imperi moderni quali noi li concepiamo sono basati sul cardine “razza”, escludendo pertanto l’estensione della cittadinanza da parte dello stato nucleo alle altre genti”.

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Mario Avagliano-Marco Palmieri, Di pura razza italiana. L’Italia “ariana” di fronte alle leggi razziali.

1Di pura razza italiana

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