Un nuovo giro di vite

Un’altra data, 1 marzo 1940: entra in vigore la legge sulla disciplina delle professioni per gli appartenenti alla razza ebraica.

La napoletana Bice Foà Chiaromonte ricorda il caso del fratello Gualtiero e del cugino Bruno, titolare della cattedra di Economia politica all’Università di Bari e tra i primi divulgatori in Italia delle teorie di John Maynard Keynes: “Erano giovani avvocati e avevano da poco aperto uno studio, “Foà e Foà”; avevano assunto un giovane procuratore che, il giorno stesso della pubblicazione del decreto sui giornali, si fece trovare sul pianerottolo con pochi effetti personali (una cartella, una cravatta e poco altro) impedendo loro l’ingresso con la frase, più volte ripetuta in famiglia, “voi non siete avvocati”. Infatti erano stati cancellati dall’ Albo.

Quel giovane ha poi fatto una prestigiosa carriera, sia come avvocato in molti processi penali, sia nel mondo politico”.

Per pudore Bice Foà Chiaromonte non ne fa il nome, ma come rivelerà lo stesso Bruno al nipote Vittorio Levi, si tratta di Giovanni Leone, futuro capo del governo e presidente della Repubblica.

Giovanni Leone

 Il clima di violenza si radicalizza dopo che, il 10 giugno 1940, Mussolini, affacciato al balcone di Palazzo Venezia, annuncia l’ entrata in guerra dell’ Italia.

 La conseguenza dell’entrata in guerra è anche un nuovo giro di vite nella persecuzione degli ebrei, a cominciare dalla decisione di internare –in veri e propri campi o strutture riadattate per la reclusione, oppure nella forma dell’internamento libero, più simile al confino- gli ebrei stranieri o apolidi e gli ebrei italiani ritenuti pericolosi (presunti antifascisti o disfattisti).

Per effetto di questa misura vengono internati oltre 6000 stranieri e circa 400 italiani, per lo più in piccoli centri nelle zone più interne e impervie dell’Italia centro-meridionale dove fino a quel momento la presenza ebraica era stata pressoché nulla.

+++++++++

Mario Avagliano-Marco Palmieri, Di pura razza italiana. L’Italia “ariana” di fronte alle leggi razziali.

2 Di pura razza italiana

 

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in MARIO AVAGLIANO-MARCO PALMIERI, Di pura razza italiana. L'Italia "ariana" di fronte alle leggi razziali. Contrassegna il permalink.