Cattivi ed egoisti

Indifferenza, complicità, opportunismo sono le reazioni della stragrande maggioranza degli italiani alla pubblicazione del Manifesto della razza. Rare le voci fuori dal coro: tra gli uomini di cultura vi  è quella di Arturo Toscanini che già negli anni precedenti aveva manifestato pubblicamente le  sue idee contro nazismo e fascismo.

ArturoToscanini Arturo Toscanini

Già nel 1931, a Bologna, durante un concerto, si era rifiutato di  eseguire l’ inno fascista Giovinezza e la Marcia Reale e, all’ uscita del teatro, uno squadrista lo aveva schiaffeggiato.

Il musicista è sottoposto a sorveglianza dall’ Ovra e il 3 settembre 1938 viene intercettata una telefonata in cui così si esprime sull’ espulsione degli ebrei dalla scuola: “Ormai non c’ è più limite. […] A tutto si potrà arrivare. […] E’ una vergogna! Finché, poi, si è trattato per gli stranieri, bene; ma adesso c’ è della gente che da tanti anni ha lavorato, ha fatto tante cose! I bambini non devono andare a scuola. Ma questa è roba da Medioevo.

E nel febbraio del ’39 Toscanini scriverà in una lettera:

“Mi fai male quando dici che non ami gli ebrei- Dì piuttosto che non ami il genere umano! Ebrei o Cattolici Protestanti o Anglicani gli uomini sono tutti uguali. Cattivi ed egoisti”.

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Mario Avagliano-Marco Palmieri, Di pura razza italiana. L’Italia “ariana” di fronte alle leggi razziali.

4 Di pura razza italiana

 

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