Oggetto principale dei discorsi

Si manifesta una disgustosa ambiguità.  “Il Governo fascista non pensò mai, né pensa adesso, a prendere misure politiche, economiche, morali, contrarie agli ebrei in quanto tali…”.  Così è scritto su “Informazione diplomatica” del febbraio 1938.

A maggio Hitler è a Roma accolto da un bagno di folla, La piccola Graziella Di Porto è in ospedale, operata di appendicite, piange ma l’infermiera la rimprovera sgarbatamente: “Statte bona che adesso arriva quello che v’addrizza l’ossa.”

Ed ecco l’estate segnata dalla vittoria della Nazionale di calcio e dalla vittoria di Gino Bartali al Tour de France. Il pomeriggio del 14 luglio 1938, con la data del giorno dopo, esce “Il Fascismo e i problemi della razza”. Da questo momento, per i successivi cinque anni, 180 tra leggi, decreti, regolamenti e circolari condannano gli ebrei alla morte civile.

La stampa obbedisce, senza eccezioni, “più del solito servilmente schifosa”, come annota il 13 settembre Emilio De Bono nel suo diario.

E l’obiettivo è centrato considerando che “Il razzismo -come annota un informatore della polizia di Napoli- seguita a essere oggetto principale dei discorsi in ogni riunione di persone e se ne parla ovunque”.

Immediatamente, funzionari e impiegati si mettono scrupolosamente all’opera: ministero dell’Interno, delle Finanze, forze armate, ma anche prefetti e questori. Sono le operazioni per il censimento che mobilitano massicciamente prefetture e uffici comunali.

Tra i giovani intellettuali travolti dall’ondata di razzismo trovo il nome di un docente universitario, Gabriele De Rosa, autore di un trattato antisemita (e non vale che anni dopo abbia sconfessato le posizioni espresse, provo un senso di grande delusione).

Episodi e testimonianze da far rabbrividire: in quell’estate del ’38 il virus dell’antisemitismo contagia futuri leader politici, intellettuali cattolici, giornalisti ansiosi di compiacere il regime.

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Mario Avagliano-Marco Palmieri, Di pura razza italiana. L’Italia “ariana” di fronte alle leggi razziali

2 Di pura razza italiana

 

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