Mi ero svegliato come un bambino

Caro Sami Modiano, da piccolo a scuola lei era un alunno studioso, tra i più bravi e per gli insegnanti non faceva nessuna differenza che fosse ebreo. Quando un giorno il maestro la chiamò, pensò di dover essere interrogato ed era contento perché si era preparato bene. 

Poi il maestro le disse quella frase che lei non capì, le disse che era stato espulso dalla scuola. Aggiunse che doveva stare tranquillo, e anche suo padre a casa cercò di tranquillizzarla, e le parlò di “razza ebraica” e di Mussolini che aveva emanato delle leggi che riguardavano questa “razza”.

L'isola di Rodi L’isola di Rodi

…quando vado nelle scuole a parlare con i ragazzi, sottolineo il fatto che devono capire che il Samuel Modiano che oggi parla a loro si è fermato alla terza elementare, dunque non ha una cultura, mentre loro potranno proseguire negli studi, andranno all’ università.

Tutto quello che ho imparato, l’ ho raccolto dalle esperienze della vita, ma la mia cultura è una cosa da niente.

Quel giorno ho perso la mia innocenza. Quella mattina mi ero svegliato come un bambino. La notte mi addormentai come un ebreo.

 Da quel giorno nella bella, tranquilla Rodi iniziò la catastrofe che sconvolse la sua vita e quella di tante persone che avevano sino ad allora vissuto serene, liberamente.

Non ho parole per esprimere il dolore e la rabbia che gli avvenimenti da lei descritti suscitano in me, nonostante siano passati così tanti anni da allora, un dolore vivo che mi porta a chiedermi senza poter avere una risposta: “Perché è potuto accadere tutto questo?”

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Sami Modiano, Per questo ho vissuto. La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili

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Informazioni su Velia Loresi

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