Assistettero passivamente

Ho appena terminato di leggere “Breve storia dell’Olocausto” di  Gianmario Cabras e, pur conoscendo ormai tante delle cose accadute nei campi di sterminio nazisti, ho potuto ripercorrere la storia di quegli anni in maniera completa, esauriente, presentata attraverso domande e risposte che con grande chiarezza offrono date e cifre di quel vergognoso periodo.

Vorrei riprodurre per gli scaffali della mia piccola biblioteca, e l’autore mi perdonerà, almeno in parte la conclusione di questo libro, che non deve assolutamente mancare in nessuna raccolta.

 Fremo ancora di rabbia e di sdegno ogni volta che mi imbatto nella memoria di quegli avvenimenti. E voglio augurarmi che tutte quelle persone che parteciparono al massacro e tutte quelle che, pur sapendo, non fecero nulla per evitarlo possano essere maledette per l’eternità.

“La prima (considerazione),  è il semplice chiedersi se la Germania sapeva. Oggigiorno si può onestamente ammettere che, se non la totalità dei tedeschi, una buona parte di essi era al corrente di cosa stava succedendo.

Un programma di sterminio così vasto non poteva essere messo in atto senza l’appoggio di tanti solerti o passivi attori. Si pensi agli addetti ai trasporti ferroviari, alle associazioni che ricevevano gli abiti appartenuti alle vittime per donarli ai bisognosi, o a maggior ragione a chi dalla soluzione finale vi aveva lucrato. Pensiamo ad esempio alle imprese che impiegarono manodopera schiava. Oppure ai banchieri che maneggiarono i lingotti fatti con l’oro prelevato dalle bocche delle vittime. Senza peraltro scordarsi dei fornitori dei mezzi che permisero ai Nazisti di compiere i propri crimini. Tra il 1942 e il 1943, la direzione del Lager di Auschwitz ordinò 19652 kg di ZyclonB: possibile che la ditta produttrice, la Bayern, non si fosse mai chiesta a cosa mai servisse tutto quel pesticida?

È emblematico che gli Americani abbiano costretto i cittadini tedeschi che vivevano nelle vicinanze dei campi a “visitarli”. La popolazione andava rieducata dalle follie del Nazismo, doveva vedere con i propri occhi a cosa aveva portato il seguire quella nefasta ideologia.

Ma quanti di quegli onesti e probi cittadini si erano visti sparire da un giorno all’ altro il vicino di casa? Quanti di loro avevano assistito alle marce della morte? E quanti soldati avevano assistito alle fucilazioni condotte dalle Einsatzgruppen senza muovere un dito? Certo, il sistema totalitario non permetteva una ribellione, seppur casi di eroici tedeschi che rischiarono la propria vita nel salvare alcun ebrei ci sono e vanno ricordati. Ma altrettanto onesto è ammettere che una sostanziale parte della popolazione assistette passivamente al compimento della soluzione finale.”

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Gianmario Cabras, Breve storia dell’Olocausto Lo sterminio degli ebrei in Europa (1933-1945)

Breve storia dell'Olocausto

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