Una indebita generalizzazione

Ciò che unisce i negazionisti è l’antisemitismo.

Per avvalorare le loro tesi essi, tendenziosamente, occultano o comunque tentano di minimizzare dati e fonti che sono in contraddizione con i loro postulati. Non intendono solo rimuovere fatti e atti scomodi. Vogliono ricostruire la storia, darle un indirizzo diverso, un significato nuovo. Enfatizzano fatti  irrilevanti fino all’uso della menzogna.

 Il  metodo ipercritico consiste nell’ assumere alcuni fatti, in sé esatti ma insignificanti e comunque sempre isolati dal contesto in cui si sono verificati, per arrivare, per loro tramite, ad una indebita generalizzazione.

 Riassumendo, il metodo del negazionismo procede richiedendo continuamente prove precise e testimonianze della veridicità della Shoà.

Si obbliga l’avversario a subire il proprio schema d’attacco, costringendolo a replicare solo a ciò che viene aggressivamente contestato, e viene messo in atto un vero e proprio depistaggio.

A partire da una singola incongruenza, si attribuisce all’ altro una serie di sbagli.

Si afferma che non ci fu da parte dei nazisti una pianificazione del genocidio contro gli ebrei, al contrario esiste realmente un progetto sionista per diffamare la Germania.

Se sappiamo con certezza che la Shoà è avvenuta, e sappiamo come è avvenuta, non possiamo però sapere perché.

La risposta, in quest’ultimo caso, sfugge a una dimensione unanime proprio perché chiama in causa la coscienza di ognuno di noi. La cognizione collettiva non è la somma di tutte le coscienze individuali.

La pericolosità della negazione, in questo caso, non sta solo nel rifiuto di un passato autentico, ma anche e soprattutto di un passato significativo.

Haifa designer Hayim Shtayer shot this photo of a JNF sticker with the slogan: “I live in Israel -Why Don’t You?” and the sticker is part of his collection. The design is based on the Israeli flag, which is a separate symbol that justifies a separate blog dedicated to it, but since the Star of David in not in its center, I made my own rules flexible.

+++++++++

Claudio Vercelli, Il negazionismo. Storia di una menzogna 

 

 

 

 

 

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
Questa voce è stata pubblicata in CLAUDIO VERCELLI. Il negazionismo. Storia di una menzogna. Contrassegna il permalink.