Tentativo di sterminio su carta

Ho dovuto un poco farmi coraggio per iniziare a leggere questo libro di Claudio Vercelli, sin dalle prime pagine mi fa male ascoltare tutto quello che è stato messo in atto dai cosiddetti negazionisti per diffondere l’opinione che camere a gas, forni crematori e l’assassinio di milioni di ebrei avvenuto durante la Seconda guerra mondiale sia soltanto un falso storico, progettato per averne benefici economici e politici.

In che cosa consiste il negazionismo per l’autore? 

“Si tratta di un insieme di affermazioni nelle quali si contesta o si nega la realtà del genocidio sistematico degli ebrei perpetrato dai nazisti.”

Vengono chiesti con insistenza, ribaltando l’ onere della prova, riscontri oggettivi della Shoà per concludere che non esiste nulla di comprovato. Si tratta con evidenza di un’operazione inaccettabile dal punto di vista morale.

I negazionisti mettono in dubbio elementi essenziali dello sterminio: l’esistenza delle camere a gas, il numero dei morti e soprattutto l’intenzionalità e la progettualità dell’ operazione. 

Gli ebrei, affermano, furono rinchiusi in campi di concentramento e non di sterminio e furono le malattie e la fame a causare le morti. A ciò aggiungono che resoconti sulla Shoà, foto e memorie sono un falso e le confessioni dei prigionieri di guerra nazisti furono estorte con la violenza.

La verità è un’altra. Esistono numerosi documenti scritti come lettere, diari, appunti, memorie. Ci sono poi le testimonianze dei sopravvissuti e le foto scattate sia dagli alleati che dai tedeschi e anche, segretamente, dagli stessi prigionieri.

Tutte queste fonti convergono quindi su un unico obiettivo, confermando che i nazisti fecero di tutto per eliminare fisicamente tutti gli ebrei che cadevano nelle loro mani. Mai un crimine di tali proporzioni, per occultare il quale ci si adoperò da subito, ha lasciato così tante tracce. Ma per i negazionisti e i loro libri le cose non stanno in questi termini.

Parafrasando ancora una volta Pierre Vidal-Naquet, viene allora voglia di pensare che “nella nostra società dello spettacolo e dell’immagine un tentativo di sterminio su carta si sostituisce allo sterminio reale.

Yellow Jewish Star under a Menorah on the Jewish Brigade Memorial in Mount Herzl Cemetery. The Hebrew on the wall is a verse from II Sam 1:23  They were swifter than eagles, they were stronger than lions (dal sito: Star of David)

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Claudio Vercelli, Il negazionismo. Storia di una menzogna 

 

 

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