Sono rimasti con me per tutta la vita

 Mutti sposa Otto Frank: entrambi hanno sofferto a causa delle persecuzioni del nazismo e si comprendono molto bene. 

“Per più di trent’ anni, Otto e Mutti passarono praticamente ogni momento ad occuparsi di questioni relative alla pubblicazione, o alla messa in scena, del diario, e in seguito dell’ Anne Frank Stichting (Casa e Museo) ad Amsterdam e dell’Anne Frank Foundation in Svizzera., oltre a rispondere a un infinito flusso di lettere da tutto il mondo.”

 Otto muore nel 1980  dopo aver affrontato una lunga battaglia legale per i diritti dello spettacolo teatrale basato sul diario con lo scrittore americano Meyer Levin.

Nel 1085 la Casa di Anne Frank organizza una serie di mostre a New York, a Francoforte e ad Amsterdam. Alla prima di queste mostre Eva viene invitata a parlare su un piccolo palco. È un nuovo inizio.

“Oggi è stata una giornata incredibile”, dissi a Zvi più tardi. Ci eravamo messi a letto, esausti; la casa era finalmente silenziosa. “ero terrorizzata quando mi hanno chiesto di parlare, non so neanche da dove mi siano uscite le parole. Poi la gente mi ha fatto delle domande, non pensavo davvero che interessasse a qualcuno. Ma adesso mi tocca rifare tutto daccapo; la mostra andrà in giro per il Paese e vogliono che ci sia anche io”.

 Zvi le è accanto quando scrive Eva’s story.

“Per me il libro fu la giusta conclusione a un fiume di dolorosi ricordi che mi avevano portato a un difficile viaggio emotivo. Scoprii che potevo lasciare andare alcuni dei dettagli più tristi della vita ad Auschwitz che prima erano impressi profondamente nella mia vita. Non svanirono mai del tutto, ma sembravano meno vividi. Erano il passato. Ciò che non diminuì mai, tuttavia, fu il senso di lutto che provavo per la dispersione della mia famiglia,  e la perdita di Pappy e Heinz. Quei sentimenti sono rimasti con me per tutta la vita.”

Con Zvi, Eva si reca in Giappone per parlare del diario. E anche la famiglia di Eva, la cui madre ha sposato il padre di Anne, viene inclusa nella mostra.

 Rosa “souvenir d’ Anne Frank” (by: Yoko Nekonomania)

“So che a entrambi sarebbe piaciuto vedere la rosa Anne Frank che viene coltivata in Giappone. Ha petali delicati che, prima di ripiegarsi e seccarsi, cambiano colore dal rosa all’ arancione.”

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Eva Schloss, Sopravvissuta ad Auschwitz. La vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank

 

 

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