Non riuscivo a fermarmi

Nel  maggio 1986 Eva Geiringer è rinata ed è diventata una persona nuova.

È accaduto a Londra durante l’inaugurazione di una mostra su Anna Frank quando qualcuno le chiede di parlare della sua esperienza, di quei fatti che a lungo, per ben 40 anni, ella ha rifiutato allontanandone da sé il ricordo e arrivando ad affermare, parlando coi nipoti, che i numeri tatuati sul braccio erano un numero di telefono.

È il momento in cui, parlando di quel passato, si riconcilia, finalmente, con quella parte di sé che a lungo aveva cercato di cancellare.

“All’ invito di Ken Livingstone mi alzai e e iniziai a parlare, esitante. Probabilmente con sgomento degli astanti, che speravano in una breve introduzione, una volta cominciato mi resi conto che non riuscivo a fermarmi.

Le parole mi precipitavano senza sosta dalla bocca e mi ritrovai a raccontare di tutte le esperienze traumatiche e dolorose che avevo vissuto. Ero stordita e atterrita. Non ho alcuna memoria di cosa dissi.

Secondo mia figlia Jacky, che era presente: “Fu terribile. Non sapevamo quasi niente delle esperienze passate da mamma e di colpo era sotto i riflettori che faticava a parlare scossa dalle lacrime”

Le mie parole forse non risultarono coerenti per gli ascoltatori, ma per me rappresentarono un momento importantissimo. Avevo recuperato una piccola parte di me.”

Eva è nata a Vienna in una famiglia benestante ed ha abitato nei primi anni della sua vita nel quartiere Hietzing, poco distante dal palazzo di Shönbrunn, residenza estiva degli Asburgo.

 Il padre, ebreo non osservante, aveva tuttavia  l’esigenza di preservare la cultura ebraica e in particolare la tradizionale riunione familiare in occasione di Pesah.

Dei primi nove anni della sua vita, Eva Geiringer ricorda i giochi al Prater, il parco divertimenti di Vienna, le uscite col nonno alla taverna del quartiere dove mangiava il gulash, le vacanze in Italia sulla costa adriatica, le sere in cui si addormentava in salotto ascoltando il quintetto “La trota” di Schubert.

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Eva Schloss, Sopravvissuta ad Auschwitz. La vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank

 

Informazioni su Velia Loresi

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