Come comprenderla?

Questo libro di Jacques Attali, Dizionario innamorato dell’ebraismo, tra i più belli di tutti i libri che ho letto, mi ha insegnato molte cose e continuo, continuerò a leggerlo. Pieno di emozione il capitolo dedicato a Gerusalemme.

“Come comprenderla? Arrivare per la strada che si snoda da Tel Aviv e osservarvi, alle pendici, le tracce conservate dei combattimenti del 1948. Recarsi presso il Muro occidentale, un venerdì nel tardo pomeriggio, e attendere lì gli allievi delle yeshivot che scendono danzando lungo la scalinata che viene dal quartiere ebraico. Visitare la città tre volte, ciascuna con una guida diversa: greca, ebraica, araba. Salire alla Spianata delle Moschee. Seguire il cammino del Calvario. Attendere l’ inizio del terzo millennio davanti alla Porta d’ Oro, per la quale si suppone sia entrato il Messia. Assistere nel Santo Sepolcro al succedersi talvolta tumultuoso degli uffizi delle diverse Chiese cristiane. Girovagare nel quartiere armeno, poi nel quartiere arabo della Città Vecchia, chiedendomi come i mercanti del bazar possano vivere l’ insopportabile. Passeggiare tra i caffé delle strade pedonali dell’ ovest e cenare lì nell’ ansia di  un attentato. Salire sul monte Scopus dove si è deciso il controllo della città nel 1948. Stare in raccoglimento nella piccola sinagoga di Chagall. Andare  a visitare gl ultramoderni laboratori dell’ ospedale Hadassah, proprio a fianco. Dormire in una delle stanze affacciate sulla Città Veccha dell’ hotel King David, laddove era alloggiato lo stato maggiore britannico all’epoca del mandato.”

Tuttavia, mi lascia perplessa l’augurio che l’autore si fa.

“Poi sbattere contro il muro, l’ altro, quello alto otto metri, di cemento, che ormai separa Israele dalla Palestina. Alla fine, pensare al futuro di  Gerusalemme capitale congiunta, aperta agli uni e agli altri o quantomeno, in un primo tempo, come capitale condivisa.”

Io  non sono ebrea, forse non avrei voce in capitolo, ma forse posso esprimere quello che desidero e spero. E desidero, spero vivamente, caldeggio Gerusalemme capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele.            +++++++++         

 Jacques Attali, Dizionario innamorato dell’ebraismo

 

 

 

Informazioni su Velia Loresi

I love Israel
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