In un attimo spaventoso

Isser Harel ha dato l’ incarico a Gabi Eldad di formare il gruppo operativo che dovrà rapire il criminale nazista Adolf Eichmann affinché possa essere processato in Israele. 

 “Il successo dell’ operazione dipendeva dal carattere e dalle capacità delle persone che vi prendevano parte, tutte eccellenti, tutte dedite anima e corpo al loro lavoro e tutte impavide.” 

 MENASHE TALMI conosce perfettamente usi e abitudini di vita degli argentini, modi di comportarsi in alberghi e ristoranti.

SHALOM DANI è  in grado di contraffare qualsiasi tipo di documenti, i caratteri di stampa tracciati da lui non si distinguono da quelli stampati. Il padre di Shalom è morto a Bergen Belsen

EHUD REVIVI ha partecipato ad altre azioni. Da ragazzo ha vissuto a Vienna:  ricorda le fiamme che avvolgevano la sinagoga durante la “Notte dei Cristalli”.

ELI YUVAL è di costituzione robusta e sarà incaricato di acciuffare Eichmann. La sorella e i suoi tre bambini sono stati assassinati dai nazisti.

ZEV KEREN, di origine lituana, è in grado di aprire qualsiasi serratura. È deluso quando Gabi Eldad lo avverte che Eichmann deve essere condotto vivo in Israele.

EZRA ESHET si occuperà delle questioni organizzative.  YITZHAK NESHER avrà l’ incarico di noleggiare o comperare case ed auto.

 DINA RON sarà la ‘moglie ‘ di Yitzhak. La sua famiglia è stata decimata dai nazisti.

 DAN AVNER curerà i collegamenti tra Harel e la compagnia aerea.  Dan è emozionato, anche lui ha un conto in sospeso con i nazisti. Il padre, ricco commerciante in Germania, trascinato in strada e picchiato, è morto per i maltrattamenti subiti. La madre è morta durante la deportazione ad Auschwitz.

 AHARON LAZAR ha orrendi ricordi: da piccolo, abitava in Cecoslovacchia. I soldati tedeschi hanno deportato ad Auschwitz la sua famiglia. Solo lui e il padre hanno potuto salvarsi.

“Soprattutto non aveva mai potuto togliersi dalla mente sua madre, il fratellino e la sorellina, che in un attimo spaventoso erano stati strappati a lui e al padre e inviati alla morte. E nemmeno aveva potuto dimenticare gli altri, quelli morti di fame e quelli presi a fucilate.

E adesso lui. Aharon Lazar, condannato a morte e salvo per miracolo, avrebbe preso parte al regolamento dei conti con il criminale nazista, il più criminale di tutti, Adolf Eichmann. A pensarci gli veniva il capogiro.”

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Isser Harel, La casa di via Garibaldi. Come ho catturato Adolf Eichmann

 

Informazioni su Velia Loresi

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