Un coordinamento perfetto

Kenet deve tornare in Israele ma prima decide di fotografare la casa di via Garibaldi da tutti i punti di vista , cosa che fa il 31 aprile noleggiando un camion coperto da un telone: con Primo e David Kornfeld vede l’ uomo uscire da casa assieme al figlio Dieter. Le foto scattate risultano abbastanza buone. Il 7 aprile Kenet riparte in aereo, diretto in Europa. A Parigi, sul volo che lo porterà a Tel Aviv, incontra Isser Harel per mostrargli le foto: non ci sono dubbi che l’ uomo fotografato sia il criminale ricercato.

Isser Harel si rende conto che riportare Eichmann in Israele sarà l’ operazione più difficile di qualsiasi altra che il servizio segreto abbia mai intrapreso.

La nostra maggiore difficoltà –quella che avevo intravisto subito- era il fatto che occorreva fare agire un gruppo di individui a un’ enorme distanza da Israele, senza mezzi rapidi o efficienti di comunicazione, e in circostanze che richiedevano decisioni istantanee. Sapevo che la nostra squadra non avrebbe avuto un corpo locale, israeliano o ebraico, da cui dipendere, e che avrebbe dovuto lavorare sempre per conto proprio, affrontando prove difficilissime: eseguire la cattura senza commettere errori, custodire il prigioniero per un periodo di tempo impossibile da prevedere in anticipo, trasferirlo poi in  Israele, quando si fossero presentate le condizioni favorevoli.”

Gabi Eldad viene messo a capo del gruppo operativo formato da uomini scelti con cura meticolosa, tutti dovranno tenere presente che l’ uomo da catturare ha fatto di tutto per cercare di annientarli in un bagno di sangue. Eldad, inoltre, è una persona di grande fiducia, a diciotto anni ha fatto parte del Palmach, le forze d’ assalto dell’ Haganah, organizzazione ebraica di autodifesa.

Harel si occupa poi del trasporto per via aerea. In Argentina sono cominciati i preparativi per i festeggiamenti del centocinquantesimo anno dell’ indipendenza del paese e, per non suscitare sospetti, chiede un volo di prova da Israele in Sud America. Questo volo potrà essere utilizzato per portare la delegazione israeliana in Argentina, nel maggio del 1960.

“Il giorno della cattura doveva quindi essere il più possibile vicino al giorno della partenza dell’ aereo per il ritorno, tenute presenti le difficoltà inerenti al fatto di tenere illegalmente un uomo sul suolo argentino. Era perciò necessario mantenere un coordinamento perfetto fra il momento della cattura  e il momento della partenza.”

Isser Harel è nato a Vicebsk, in Bielorussia, nel 1912.

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Isser Harel, La casa di via Garibaldi. Come ho catturato Adolf Eichmann

 

 

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