Cesellati sulla pietra in dimensione uguale

La Stella di David venne per lungo tempo utilizzata come marchio tipografico da alcune famiglie di stampatori.  

” Già nel 1551 un Foa si serve di questo marchio di famiglia a Sabbioneta. Esso raffigura uno Scudo di David fra due rami di una palma che, a sua volta, è sorretta da due leoni: si tratta senza dubbio del consueto simbolo dell’Albero della Vita con i due leoni che abbiamo già incontrato. Fino al 1804 appare in molte pubblicazioni di questa famiglia…”

 Nel 1527 lo Scudo di David venne adottato, sul loro stendardo, dagli ebrei di Praga, che  rendevano omaggio in corteo all’ imperatore Ferdinando I.

 “…possiamo senz’ altro presumere che esso rappresentasse un simbolo consapevole dell’orgoglio ebraico e un ricordo della gloria passata…”

 Il nuovo stendardo, che nel 1716 sostituì il vecchio ormai logoro, è conservato nella sinagoga Altneuschul di Praga. 

Sinagoga Altneuschul a Praga

Da ricordare la pietra di confine che a Vienna segnava il confine tra la zona degli ebrei e quella cristiana. Sulla Grenzstein (purtroppo, non sono riuscita a trovare nessuna foto), accanto alla Croce, la Stella ha un evidente significato amministrativo, anche se non ancora politico.

“Nel 1656 troviamo anche il primo caso di una chiara sovrapposizione della Croce e dello Scudo di David come segni delle due religioni. La pietra di confine fra la sezione ebraica di Vienna e quella cristiana è stata preservata; non giustappone lo Scudo di David allo stemma della città di Vienna, ma alla Croce, e entrambi sono cesellati sulla pietra in dimensione uguale. Qui allora, come ha notato Paul Diamant, appare per la prima volta come simbolo dell’ ”ebraismo” giustapposto al simbolo del cristianesimo, non semplicemente come emblema di una singola comunità.”

 Infine fu il Sionismo che, guardando al futuro e non più al passato, adottò il Magen David per i suoi obiettivi.

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Gershom Scholem, La stella di David. Storia di un simbolo. A cura di Saverio Campanini (Lo scudo di Scholem e altre costellazioni) e Elisabetta Zevi

 

 

Informazioni su Velia Loresi

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