Le tre bandiere sventolavano allegramente

 Il 24 settembre, sulla spiaggia non lontano da Tel Aviv, in poche ore, durante la notte, avviene lo sbarco dei passeggeri del “Giovanni Maria”. Poi la nave salpa tra gli evviva dell’equipaggio: la missione è andata a buon fine.

Dopo qualche peripezia e dopo aver imbarcato ad Algeri una settantina di profughi, viene fissato un appuntamento per un nuovo sbarco la sera del 24 dicembre su una spiaggia presso Haifa. Ma, purtroppo, la nave viene avvistata da un aereo inglese.

L’equipaggio non si arrenderà tanto presto. Gli uomini si procurano tre lunghe aste ad una estremità delle quali vengono fissate  le bandiere israeliane. Queste andranno poste sull’ albero maestro.

 Per arrivare sulla cima dell’albero maestro usammo scalette fino alle crocette, poi ci facemmo issare a turno in cima mediante un seggiolino fissato a una carrucola, che normalmente serviva per alzare le vele.

 Lassù, mentre il seggiolino dondolava pericolosamente a 25 metri d’altezza, inchiodammo sull’ alberetto una delle aste con la bandiera; poi staccammo le sartie che sostenevano l’alberetto e man mano che scendevamo lo spalmammo di grasso per motori, come un albero della cuccagna.

Finito il lavoro, staccammo seggiolino e corde e, mentre scendevamo le scalette, spaccammo gli scalini, in modo che nessuno potesse più salire in cima.

Ripetemmo la stessa operazione sugli altri due alberi e ci vollero tempo e fatica, ma ne era valsa la pena: alla fine le tre bandiere sventolavano allegramente nel cielo terso, mentre tutti stavano a guardarle con il naso per aria.

Amnon ci espresse la sua soddisfazione con una pacca sulle spalle: “Bravi ragazzi! Sfido chiunque a toglierle da lassù!”.

Dopo la prigionia a Cipro e dopo la fuga dal campo e un periodo trascorso in un kibbutz, Mario e il suo amico Paolino tornano a casa. Uscendo dal porto di Haifa, in fondo a una banchina, il “Giovanni Maria” ha ancora i suoi tre alberi: in cima sventolano ancora le bandiere israeliane con la stella di Davide.   

La figlia di Mario Giacometti, Daniela, raccoglierà la testimonianza del padre affinché, come preziosa eredità, possa essere trasmessa alle nuove generazioni.

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Mario Giacometti-Daniela Giacometti, Rotta per la Palestina. Un marinaio italiano nell’Aliàh Bet.

Informazioni su Velia Loresi

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