Si sentiva smarrita in sua presenza (Teresa)

Georg ama ancora Elsa ma quando, dopo alcuni anni, la vede, sicura di sé e sorridente, inseguita dai fotografi dopo un discorso al Reichstag, si rende conto che non c’è più nulla da fare.

Respinto da Elsa, Georg si getta a capofitto nel suo lavoro, ed è a questo punto che entra in scena la figura pallida e sbiadita dell’infermiera Teresa Holbek.

Il palazzo del Reichstad, sede del parlamento tedesco, il Bundestag

Le infermiere sorridevano al giovane dottore tanto abile e lo guardavano negli occhi. Non prestava loro la minima attenzione. Le ragazze si sentivano offese, contrariate. A Georg piaceva vederle rodersi.  Quello che non poteva far subire a Elsa lo riversava sull’ intero genere femminile. Percorreva i corridoi dell’ ospedale con aria indifferente, in mezzo alle infermiere che ne seguivano ogni movimento e gli cedevano il passo. Inoltre era molto severo e pignolo con loro quando lo assistevano nel suo lavoro. Provava gusto a osservarne l’agitazione e lo smarrimento.

Più di tutte si sentiva smarrita in sua presenza l’ ultima arrivata, la giovane e timida Teresa Holbek.

Fin dal loro primo incontro, quando il dottor Karnowski aveva cominciato a lavorare nell’ ospedale, al momento di aiutarlo a infilarsi il camice, Teresa si innervosì a tal punto da non riuscire a legargli i lacci dietro alla schiena. Gli occhi penetranti del dottore la fulminarono, facendo arrossire violentemente la carnagione pallidissima della ragazza. Quando infine ne venne a capo, Georg, frettoloso e impaziente per natura, lasciò trasparire la propria insofferenza con un movimento delle spalle. Teresa notò il gesto e si innervosì ancora di più…

Le altre infermiere la prendono in giro. Con la tipica prontezza femminile nel cogliere le sfumature più nascoste delle relazioni fra uomo e donna, fiutano il turbamento che la invade quando incontra il nuovo medico e la stuzzicano. Teresa smentisce, ma non è certo abile a dire le bugie. Ogni suo sentimento, gioia o sofferenza, abbattimento o esaltazione, odio o amore, si manifesta immediatamente sul suo volto pallido, traspare nei suoi occhi celesti. Non è neanche una dalla lingua sciolta. Alle infermiere che godono a tormentarla non trova nulla da ribattere.

Anche il dottor Karnowski, di solito così distaccato, ogni tanto la prende in giro. Proprio perché sa che Teresa non è in grado di sostenere il suo sguardo, fa apposta a fissarla. Vedere quelle guance bianchissime diventare rosso fiammante lo diverte. A volte scherza, la tratta come una scolaretta. Le chiede se ha già un ragazzo, se le piace il cioccolato, di quale attore famoso è innamorata.

Teresa si sente punta sul vivo. Vorrebbe dirgli che, nonostante sia solo un’infermiera, nel tempo libero legge libri seri. Si interessa anche di musica, e quando va a teatro non è per innamorarsi dei protagonisti, bensì per assistere a drammi d’ autore. Avrebbe molto altro da dirgli, ma le manca l’ audacia di rispondere.

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Israel Joshua Singer, La famiglia Karnowski

 

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