Lo rimpiangerai, ma sarà troppo tardi (Elsa)

Da prima della guerra David è innamorato di Elsa, figlia del dottor Landau, e vorrebbe sposarla . Elsa lo ricambia ma nutre un suo ideale e non sarà mai una donna di casa, non si sposerà e non avrà bambini da allevare.

Ha in mente solo il partito, che gli ha affidato importanti incarichi. I dirigenti la candideranno come deputato nella zona di Berlino Nord ed Elsa è decisa a rinunciare alla sua realizzazione personale come madre ora che nel paese c’è tanto da fare.

Sarà eletta al Reichstag e combatterà contro profittatori e speculatori e contro quei giovani in stivali che la coprono di insulti e minacciano di ucciderla.

Si accorgerà di rimpiangere i momenti di felicità assieme a Georg, ormai famoso medico, e penserà  al calore della famiglia che avrebbe potuto costruire assieme a lui. La libertà non la renderà felice.

Ma per ora si oppone con decisione e risolutezza alle proposte di David.

 Berlino,  Cupola della Nuova Sinagoga, 1866

Elsa non intendeva cedere.

Conosce gli uomini, la loro volontà di dominare e di mostrare il loro potere assoluto sulle donne. E soprattutto conosce Georg. Ha bisogno di una donna schiava, moglie e madre dei suoi figli. Centinaia di ragazze sarebbero felici di esserlo, ma non lei. E per questo non si sposerà mai. Georg deve capirla. Non lo fa a cuor leggero perché lo ama, e lo ama molto.

Georg non volle sentire oltre.

“Frottole!” la interruppe. “Tu non hai mai saputo che cos’è l’amore e non lo saprai mai. Prima amavi solo i microbi, e ora i comizi”.

Elsa prese a civettare. Gettandosi al collo di Georg iniziò a baciarlo, a tirargli affettuosamente i capelli.

“Caro il mio bambino buffo e collerico,” gli disse in tono materno “dài, non fare il broncio, piccolo”.

Georg la respinse in modo brutale.

“Non sono il tuo bambino, e non voglio sentire queste scempiaggini!” gridò offeso.

Come un tempo, si sentiva inadeguato, insignificante, inferiore, al cospetto di quella ragazza dai capelli rossi che lo prendeva e lo buttava via ogni volta che voleva. Il pensiero che una donna lo mettesse da parte dopo essergli appartenuta feriva il suo orgoglio maschile. Da ragazzo, era lui che lasciava, che veniva implorato, minacciato; a lui le donne si sottomettevano, per lui piangevano. Adesso una di loro gli rendeva la pariglia, e ciò gli rodeva, lo umiliava.

“Ricordati, un giorno lo rimpiangerai, ma sarà troppo tardi, compagna deputata!” le disse furioso, avviandosi verso la porta.

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Israel Joshua Singer, La famiglia Karnowski 

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